Buongiorno a tutti quanti, sono appena registrato, di seguito vi espongo il mio caso sperando che qualcuno possa aiutarmi.
A fine settembre la mia compagna ha subito una interruzione volontaria della gravidanza tramite metodo farmacologico (pillola RU), come a volte accade non c'è stato il completo svuotamento dell'utero quindi ora bisognerebbe rimuovere i residui tramite raschiamento....però il ginecologo che l'ha vista tramite sono isteroscopia (Ospedale di Magenta) le ha diagnosticato un polipo placentare e ha detto che con un raschiamento rischia grosso per via di importanti emorraggie.
Ci ha consigliato una embolizzazione dell'arteria uterina per contrastare il polipo e poter ripulire l'utero ma ha detto che c'è anche la probabilità di dover rimuovere l'utero e questo spaventa la mia compagna...il medico continuava a dire che è una situazione molto seria e ci ha allarmati...io, però, facendo ricerche on line ho visto che la rimozione di questi polipi è un intervento che si fa abbastanza spesso e che dopo la situazione torna normale..non capisco l'allarmismo di questo dottore...e soprattutto vorrei tranquilizzare la mia compagna.
Le mie domande sono le seguenti: una volta fatta l'embolizzazione il polipo va rimosso o no? Una volta fatta l'embolizzazione i residui si potranno rimuovere tramite raschiamento? Quant è la percentuale indicativa di probabilità della rimozione dell'utero?