Oggi raccogliamo la bellissima lettera di a Giuseppe che si é sottoposto all'embolizzazione dell'adenoma prostatico.
" Buongiorno Dottor Lupattelli, a 10 giorni dalla mia operazione volevo informarla che tutto procede bene. Non ho accusato dolore ne durante , ne dopo l'intervento. Giovedì 31/1 ero già a lavoro.
Deciso miglioramento del flusso dell'urina già dai primi giorni ( causato forse dalla strozzatura del condotto visibile nella mia ecografia che mi aveva mostrato) . Senso di svuotamento parziale: quasi assente. Frequenza di stimolo un Po diminuita ( -20% - 25% circa)
Conto che al diminuire del volume della prostata anche questo sintomo possa migliorare.
Volevo inoltre comunicarle quanto segue:
La passione per il suo lavoro (dopo averla vista all'opera) è la migliore garanzia delle sue qualità professionali e la contraddistingue dalla maggior parte dei medici da me conosciuti che spesso amano solo lo status che conferisce questo mestiere anziché i pazienti. Prova sia la scarsa diffusione dell'embolizzazione alla prostata che io giudico decisamente migliore nei sintomi post operatori, confrontandomi con la solita turp ( o simili) già vista in amici e conoscenti. Dopo averla vista a lavoro in prima persona ( vedevo in tempo reale il monitor del chirurgo) si capisce che questo tipo di operazione necessita di tempi più lunghi e sopratutto di grande attenzione ed abilità specifiche. Non è una pratica di routine per chiunque.
Motivo questo per una scelta oculata del chirurgo quando ciò è possibile, ma penso che questo fatica sia ben ripagata.
I miei personali complimenti per la sua professionalità e La volontà di migliorare le tecniche mini invasive, oggi sempre più necessarie ed apprezzate, anche a costo di un lavoro molto stressante da parte sua. Questo le fa onore. Questa tecnica avrà in futuro una grande crescita , ne sono convinto, anche se oggi è poco diffusa dai medici addetti ai lavori sopratutto per motivi di convenienza ( economica e di curriculum) come tutte le cose nuove. Come tale è fin troppo facile demonizzarla paragonandolo con il numero degli interventi tradizionali eseguiti da decenni. Basta vedere cosa sta succedendo in altri tipi di interventi mini invasivi . Ì pazienti ed i costi sanitari ( sempre nostri) saranno i primi beneficiari. Anche se nel nostro paese non sempre le priorità ed i privilegi dei singoli o delle lobby vanno nel giusto ordine.
GRAZIE E BUON LAVORO. "
