Oggi raccogliamo la testimonianza di Carmen, che ha sconfitto l'adenomiosi con l'embolizzazione.
"Si può guarire dall'adenomiosi? I ginecologi mi dicevano di no, che non si può. Non è vero,perché io sono guarita e per questo vorrei lasciare la mia testimonianza e un messaggio di incoraggiamento per le donne che soffrono di questa malattia spesso devastante sia dal punto di vista fisico che psicologico...
Tre anni fa ho iniziato a soffrire di dolore pelvico cronico con improvvise coliche addominali che mi costringevano a trascorrere parte delle mie giornate a letto perché il dolore si attenuava soltanto in posizione distesa. Nessun farmaco era efficace. Nonostante le numerose visite specialistiche, indagini diagnostiche, una laparoscopia esplorativa e terapie farmacologiche, il dolore pelvico e le coliche addominali continuavano, giorno dopo giorno e spesso anche di notte. Premetto che sono infermiera e lavorando in ospedale ho chiesto pareri a molti medici, ma nessuno sapeva darmi risposte in merito a quel dolore che non mi lasciava mai. Un medico mi ha consigliato perfino di provare ad assumere psicofarmaci. Mi sentivo incompresa, umiliata, demoralizzata. Tra i tanti specialisti che mi hanno visitato, mi è stato consigliato un ginecologo esperto in patologie del pavimento pelvico il quale, durante il colloquio prima delle visita, mi ha ribadito più volte che a suo parere i miei disturbi erano legati a problemi intestinali... Poi l'ecografia e infine la diagnosi :" lei ha una malattia cronica che infiltra l'utero, si chiama adenomiosi e non può guarire, se non riesce a tollerare il dolore la metto in lista per una seconda laparoscopia esplorativa considerando anche l'ipotesi di rimuovere l'utero".
Ero disperata. Nonostante la mia preparazione in ambito sanitario, non conoscevo l'adenomiosi e quindi ho iniziato a cercare informazioni da varie fonti. Nel frattempo i miei disturbi diventavano sempre più invalidanti e dopo i pasti il dolore peggiorava notevolmente. Sembravo diventata intollerante a molti alimenti che fino a pochi mesi prima non mi davano problemi. Ho perso 5 kg, troppi per la mia struttura esile. Avevo tutti i sintomi dall'adenomiosi, ma anche molti altri, quindi nonostante i momenti di sconforto, che non mi sono arresa ed ho continuato a cercare fino a scoprire che alcuni dei miei disturbi erano dovuti alla sindrome da congestione pelvica (tra l'altro il referto della RMN addome inferiore parlava di "importante varicocele pelvico e ovarico", ma nessun medico ci ha mai dato importanza.)
Così ho trovato il sito sull'embolizzazione ed ho scoperto l'unica via che potevo tentare per risolvere i miei problemi senza rimuovere l'utero e senza bisturi e tornare ad una vita normale. Ho scelto di affidarmi al Dr Lupattelli per la sua preparazione e la grande esperienza in ambito di embolizzazione. Durante la visita il dottore ha guardato il cd della mia RM e mi ha detto "ci credo che lei abbia dolore!" Mi sembrava impossibile, dopo 3 anni, finalmente un medico che capiva e dava una spiegazione ai miei sintomi. Poche ore dopo ero in lista per l'intervento e un mese dopo ho fatto l'embolizzazione di adenomiosi e varicocele pelvico sx (non è stato possibile effettuare l'embolizzazione di tutto il varicocele in un'unica seduta). Gli effetti dell'intervento si sono notati già dopo la prima settimana : il dolore in sede di adenomiosi è scomparso, l'addome si è sgonfiato completamente, ho ripreso la normale alimentazione senza troppe privazioni e sopratutto le coliche addominali sono diventate solo un brutto ricordo.
Ora a distanza di 2 mesi e mezzo ho fatto il controllo ecografico da cui è emerso che l'adenomiosi è scomparsa e il varicocele si è ridotto, ma so che per guarire quest'ultimo servirà molto più tempo e forse un'ulteriore embolizzazione. Sono molto soddisfatta della mia scelta, nonostante le critiche ed i pareri contrari di molte persone. Quello che trovo più assurdo è che durante questi 3 anni sono stata vista da 7 ginecologi ma nessuno mi ha mai parlato di embolizzazione. Sono profondamente grata al Dr Lupattelli che con grande professionalità e gentilezza è stato presente prima, durante e dopo l'intervento come una figura di riferimento che mi ha rassicurato e mi ha permesso di affrontare tutto con molta serenità. A tutte le donne che soffrono di adenomiosi, coniglio di valutare l'embolizzazione come prima scelta per evitare l'isterectomia e di affidarsi a mani esperte. Guarire è possibile. "
