Oggi raccogliamo la testimonianza di Mirella che ha embolizzato varicocele ed adenomiosi.
Io avevo già scritto ma scrivo nuovamente con molto piacere!!!
se stai male da anni e ti dicono che è tutto nella tua testa… leggi fino in fondo.Ho passato 5 anni a fare tamponi vaginali inutili, sempre negativi (quando non positivi alla Gardnerella, che oggi so essere solo il campanello d’allarme di qualcosa di più profondo).
Mi avevano diagnosticato vulvodinia, ma ora so che non era “vera” vulvodinia: era provocata dal varicocele pelvico e dall’adenomiosi, e dunque dal peso eccessivo della congestione pelvica sulla vagina.
Per anni ho preso la pillola progestinica senza mai interromperla per tentare di alleviare i dolori… ma niente. Su 30 giorni, per 20 stavo malissimo: fitte così forti da farmi pensare di avere una doppia ovulazione, dolore a schiena, intestino, ovaie.
E attenzione: il mio ciclo non è mai stato abbondante. Durava 2 giorni, di cui solo uno con flusso un po’ più consistente. Quindi non pensare che “poco flusso” significhi “niente problema”.
Vivevo con dolori pelvici H24, rapporti intimi quasi impossibili, e una vescica che sentivo (e avevo, toccandola) come una grossa palla quando mi lavavo. Mi alzavo 3-4 volte a notte per fare pipì, pur bevendo pochissimo.
Poi ho detto basta. Ho preteso una risonanza magnetica alle pelvi, anche se tutti mi dicevano che non serviva.
E lì ho avuto la conferma: varicocele pelvico importante + adenomiosi.
Due mesi fa ho fatto l’embolizzazione con il dott. Lupattelli e oggi sono rinata.La vescica è tornata dove deve stare (“su su su”
), dormo tutta la notte, non vivo più con quel peso e quel dolore costante, e finalmente ho ricominciato ad avere rapporti intimi come un tempo, senza bruciori, senza dolori lancinanti.
), dormo tutta la notte, non vivo più con quel peso e quel dolore costante, e finalmente ho ricominciato ad avere rapporti intimi come un tempo, senza bruciori, senza dolori lancinanti.Se ti riconosci in questa storia, non smettere di cercare risposte. Non fermarti davanti a chi ti dice “è ansia” o “è tutto nella tua testa”. Pretendi gli esami. Informati sull’embolizzazione.
La mia testardaggine mi ha salvato, ma soprattutto il dott. Lupattelli mi ha salvata
Un grazie immenso
