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Desdmona e le sue embolizzazioni

Riportiamo qui la storia di Desdemona che teneva molto a poter raccontare la sua storia. Grazie per la tua preziosa testimonianza.

 

ciao a tutte. Ho fatto tre embolizzazioni e tutto per aver cercato sempre la soluzione più immediata. Solo dopo la terza ho avuto finalmente risultati (adenomiosi più fibroma di 13 cm). Scrivo qui per ringraziare il Prof Lupattelli che mi ha salvata. Purtroppo in alcuni ospedali pubblici  (nord Italia poi) non sanno proprio cosa sia l'embolizzazione pero' si atteggiano come grandi esperti. Il primo intervento 45 minuti. Nessun risultato e mestruazioni ancora più abbondanti. Il secondo intervento a distanza di 5 mesi 2 ore e 30 minuti! Disperata perché stavo sempre peggio mi affido a Lupattelli. Intervento che dura 8 minuti! Giuro! E dalla prima settimana sto benone. 

Professore come le promisi non lascio solo la mia testimonianza ma voglio sottolineare che l'embolizzazione funziona se c'e' anche un vero e proprio team!!
Grazie di tutto a lei e a tutto il suo splendido team della embolizzazione!!

Sua Desdi

 

 

Cara Desdemona,

I risultati dipendono strettamente dall'esperienza dell'operatore (consigliamo di appurare che l'operatore abbia eseguito almeno  400 embolizzazioni di fibroma) e dalla presenza di un vero Team multidisciplinare che possa seguire il paziente dall'inizio alla fine del percorso. E' importante inoltre avere una segreteria esperta che sappia rispondere immediatamente ad ogni esigenza. 

 

Dr. Tommaso Lupattelli 

EMBOLIZZAZIONE EMORROIDI! Metodo innovativo dagli USA.

La patologia emorroidaria affligge ormai un considerevole numero ai pazienti (circa il 50% sopra ai 50 anni della popolazione dei paesi occidentali è affetto da emorroidi nei vari stadi) con elevati costi in relazione all’erogazione dei servizi sanitari, alla spesa farmaceutica e alle ripercussioni sull’attività lavorativa dei pazienti. Sotto il nome emorroidi vengono inclusi quei piccoli cuscinetti vascolari posti nell’ano che tendono ad ingrossarsi in maniera anomala e progressiva ed il cui rigonfiamento causa spesso dolore, sovente anche piuttosto marcato. Le emorroidi, quindi, si scatenano quando la parete di vene situate nel retto comincia a dilatarsi assumendo dimensioni e forme che non sono quelle fisiologiche.
A seconda della zona dove si sviluppano, le emorroidi possono essere classificate in interne che in esterne: le emorroidi interne sono quelle dilatazioni che si sviluppano al di sopra degli sfinteri anali e più precisamente al di sotto della membrana mucosa; le emorroidi esterne, invece, si sviluppano in prossimità o immediatamente sopra agli sfinteri e sono classicamente sottocutanee.
Generalmente si caratterizzano per la loro consistenza molle che però può facilmente apparire dura alla palpazione in particolare se si verifica la formazione di un coagulo al loro interno.

Oggi è possibile trattare la patologia emorroidaria attraverso un intervento mini invasivo alternativo alla chirurgia tradizionale, purtroppo più invasiva e cruenta, messo a punto dal Prof. Vidal di Marsiglia ed eseguita per primo in Italia dal Dottor Tommaso Lupattelli. Il trattamento consiste nell’ avanzamento di un sottilissimo tubicino di plastica (catetere angiografico) nell’ arteria rettale superiore che viene poi occlusa nei suoi rami terminali mediante piccole spirali di metallo o, per usare il temine tecnico appropriato, viene “embolizzata”.
Ciò conduce immediatamente ad una vera e propria decongestione del circolo venoso patologico. Il minintervento viene effettuato mediante una semplicissima anestesia locale ed appare completamente indolore.
La percentuale di successo è molto alta ed i pazienti trattati fino ad ora hanno mostrato un altissimo grado di soddisfazione. Una vera e propria rivoluzione della medicina che vede finalmente un efficace e duraturo rimedio della patologia emorroidaria.

Dott. Tommaso Lupattelli
Specialista in radiologia e radiologia interventistica
Specialista in chirurgia vascolare

Gruppo Villa Maria Cecilia ( Roma – Bologna)
Clinica Columbus, Milano

https://www.pazienti.it/news-di-salute/trattamento-delle-emorroidi-mediante-embolizzazione-05092017

www.embolizzazione.it

 

www.tommasolupattelli.it


Dott. Tommaso Lupatelli – Facebook

Embolizzazione: la bella storia di Alessandra

 

 

Mi chiamo Alessandra e desidero trasmettervi la mia testimonianza riguardo l'intervento di embolizzazione del mio fibroma uterino eseguito dal Dott.r Lupattelli.
La mia vuole essere una lettera aperta, il mio intento è che le mie parole possano essere un aiuto a chi ancora sta decidendo cosa fare.
Il mio percorso è iniziato nove anni fa, e oggi comprendo che avere un fibroma uterino non è un problema solo fisico, che di per sé è già faticoso vivere, nel tempo diventa una malattia che interagisce negativamente sul piano psicologico ed emotivo.
Seppur in forme diverse ogni donna ha intrapreso il "tour" di visite, esami, pareri discordanti, opposti e per mancanza di informazione a 70.000 donne ogni anno viene tolto l'utero.
Volevano toglierlo anche a me, me lo hanno proposto con parole che mi hanno ferita nel profondo e senza spiegazioni.
L'utero non serve solo per procreare, è il nostro centro, è la vita stessa, il cuore della femminilità, è Gioia, è accoglienza, culla della vita nostra, della sessualità vissuta con amore e naturalmente della vita che daremo se lo desideriamo.
Ciò che vi suggerisco con il cuore, affinché cessi questo che è un dramma della mancata informazione da chi di dovere, è di non fermarvi, di cercare perché esiste la tecnica di embolizzazione che può salvare l'utero senza cicatrici e che ci salva interiormente.
Quando ho fatto la prima visita con il Dott. Lupattelli, ciò che mi è piaciuto e che mi ha convinta è stata la chiarezza nel spiegarmi, l'essere guardata in faccia mentre mi parlava.
Il dolore c'è, ma se lo si vive come opportunità di risoluzione, sarà un dolore che si trasforma in gioia. Ognuno ha la sua soglia di tolleranza, ma vi assicuro che non siete e non sarete sole.
Il Dott.r Lupattelli, l'equipe, non mi hanno mai fatta sentire né un numero, né un corpo da operare, ma una persona!
Sono riconoscente per l'empatia, per la professionalità che non è limitata all'intervento, sarete seguite anche dopo, anche a casa.
Concludo esortandovi a credere che ognuna di noi ha il potere di scegliere e poter cambiare, affinché altre donne possano avvalersi della tecnica di embolizzazione che volutamente non viene fatta conoscere.

Ancora grazie Dott.Lupattelli.

Monica ci lascia la sua testimonianza di vittoria dopo tanti problemi.

 

qui di seguito la testimonianza di Monica

 

Buona sera a tutti ! 

Lascio anche qui mia testimonianza a distanza di un anno dall'intervento di Embolizzazione Uterina. Dal 2009 combattevo i fibromi multipli, che mi causavano forti perdite durante il flusso; in quell'anno feci asportare il più grosso, gli altri erano ancora molto piccoli. Pensai di aver risolto, e per un pò stetti bene, ma nel tempo tutto l'utero si ispessì e nel 2016 mi dissero che avrei dovuto asportarlo totalmente; avevo preso anche ESMIA, non servì a nulla dato che dismettendo la compressa tutto tornò come prima se non peggio. Mi documentai decisa a tenermi l'utero e mi imbattei nel sito del Dott. Lupattelli e poi in alcuni forum che parlavano del dottore. Contattai la Signora Nuccia e fissai la data per l'intervento. Tutto andò nel migliore dei modi, grazie alla professionalità del Dott. Lupattelli e alla sua grande capacità empatica. Non restava che attendere i risultati, che subito si sono dimostrati con un notevole miglioramento della qualità di vita, che da diverso tempo avevo perso, date le continue emorragie e la stanchezza ad esse associata. Poi dopo quasi un anno ho fatto RMN e si è avuta conferma dell'intervento pienamente riuscito con una significativa riduzione dei fibromi e dello spessore della parete uterina. Ringrazio il Dott. Lupattelli, la Signora Nuccia,
quest'ultima per avermi incoraggiato fin da subito, con sincera umanità. Che il Signore vi benedica e vi guidi sempre nel fare del bene.

Cristiana, aveva un fibroma di 11 cm: appena embolizzata. Nessun fastidio

Ecco la testimonianza di Cristiana che da tempo combatteva con un fibroma di 11 cm e che vuole condividere con noi la sua esperienza, dopo essersi sottoposta ad intervento di embolizzazione con il dottor Tommaso Lupattelli.

 

Buonasera a tutte!ukash ile mutlu yllar


Ho effettuato intervento qualche giorno fa a causa di un fibroma di 11 cm.
Sto abbastanza bene, ho avuto solo qualche perdita i giorni successivi alla dimissione dall'ospedale e nessun dolore.
Dopo la mia esperienza, consiglio l'intervento a tutte le donne che combattono con i fibromi e hanno bisogno di tornare a vivere.
Vi aggiornerò sul mio stato.
Un caro saluto al dottor Lupattelli e al suo collaboratore Dott. Cacciapuotti.
Cristiana


 

Francesca, dopo 10 anni di tentativi in chirurgia tradizionale si affida all'Embolizzazione e vince

Francesca ha 44 anni e da oltre dieci anni combatte contro i Fibromi. Ha eseguito vari interventi in laparotomia e in laparoscopia, ha provato con Esmya, ha perso una gravidanza. Poi ha incontrato il Dr Lupattelli e da quattro mesi è tornata a sorridere! Flusso ridotto e riduzione del fibroma del 50%

 

 

 Ciao a tutte!! Ritengo doveroso lasciare la mia testimonianza!

Ho 44 anni, un quadro clinico complicato, ma non essermi arresa mi ha fatto ritrovare me stessa: dopo un INTERVENTO in laparotomia a 33 anni per 22 fibromi, una perdita di gravidanza, una embolizzazione malfatta, due laparoscopie, pillola anticoncezionale ed Esmya senza alcun esito positivo, a causa delle emorragie continue che mi hanno fatto perdere forze e mille altri effetti collaterali, la mia strada nell'ottobre 2015 incrocia finalmente il dr. Tommaso Lupattelli.

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Lorianna sceglie il Dr Lupattelli e alla soglia della menopausa riscopre i flussi ridotti

Lorianna, vicina alla menopausa, ci ha inviato una bella testimonianza. Dopo aver tentato la strada degli ultrasuoni focalizzati, per salvare il suo utero ha scelto l'embolizzazione. Soddisfatta del risultato e lo consiglia a tutte le Donne che hanno problemi con l'utero fibromatoso

 

 

 

Ciao a tutti!

Sono Lorianna, 47 anni. Lo scorso gennaio il mio utero fibromatoso ha deciso di sanguinare incessantemente, così il ginecologo che mi seguiva mi ha consigliato l'asportazione dell'utero, dicendo... "Tanto alla tua età non ti serve più...".

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Valentina con un intervento mini invasivo ha salvato l'utero e se stessa

Ecco un'altra bellissima testimonianza a favore della tecnica dell'embolizzazione dell'utero: nessuna cicatrice e rischi pari a "0"

 

 

Buongiorno, mi chiamo Valentina e sono di Roma. Tre fibromi mi hanno accompagnato per diverso tempo, sono rimasta incinta, sono cresciuti come previsto e dopo aver partorito si sono ridimensionati tutto questo senza aver avuto mai nessun sintomo.

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Donatella aveva 6 fibromi: si è operata nel 2008 e sta benissimo

Oggi vi proponiamo la bella testimonianza di Donatella che si è sottoposta ad intervento di embolizzazione con il dottor Tommaso Lupattelli nel 2008. Oggi è una donna felice e le emorragie per lei sono solo un ricordo lontano.

 

Salve a tutt!!!

Il 2008 è stato anno importante per me; entrai in internet per conoscere la mia patologia. Avevo emorragie continue con dolori fortissimi; cicli spesso 3 al mese. La ferrittina era bassisima. Tutti sintomi che amo DIMENTICARE.

Ma grazie al dott TOMMASO Lupattelli sono rinata. Lui mi aiutò tanto, come avrebbe fatto un caro amico che considero ancora ora. Mi ha consigliato di fare l'intervento, perché avevo circa 6 fibromi.

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Flavia è felice. Nessun disturbo dopo quattro mesi dall'embolizzazione

La nostra amica Flavia si è sottoposta ad embolizzazione quattro mesi fa con il Dr Lupattelli. Era scoraggiata a causa delle continue e inarrestabili emorragie. Oggi ha un ciclo normale e nessun disturbo.

 

smiling woman

 

Ciao a tutte, mi chiamo Flavia.

Sono trascorsi poco più di tre mesi dall'embolizzazione e non posso non testimoniare il cambiamento positivo avvenuto. Le emorragie sono totalmente scomparse, le perdite tra un ciclo e l'altro che mi tormentavano da anni sono ormai solo un brutto ricordo, e ultimo, ma non meno importante, non ho più dolori mestruali. Già dal primo ciclo dopo l'intervento erano molto diminuiti, fino a scomparire nel giro di appena tre mesi.

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Livia e la sua battaglia contro un fibroma di 13 cm

Anche Livia si è sottoposta all'embolizzazione del fibroma uterino con il dottor Lupattelli. Era depressa, dopo aver visto cinque ginecologici nessuno sembrava disposto ad aiutarla. Poi l'incontro con il radiologo interventista, il maggiore esperto in questo campo, che lei sorridendo ha soprannominato "Mani d'oro". Ora sta bene e vuole condividere la sua esperienza con tutte noi

 

 woman laughing with a book in hand

 

Care amiche,

subito un grazie al Dottor Tommaso Lupattelli "mani d'oro" (per parafrasare uno dei miei film preferiti, Edward mani di forbice del fantastico Johnny Deep) che ha eseguito l'intervento senza nemmeno farmi accorgere di nulla!

Mi sentivo come nella pubblicità della bambina di pic indolor (ve la ricordate. Fatto! GIA' FATTO?! rispondeva lei fra lo stupito ed il sorpreso). Ma andiamo per ordine. Correva l'anno 2012. Dopo aver girato quattro ginecologi ero depressa. TOGLIERE L'UTERO è stato il responso di tutti. Alla fine un quinto ginecologo mi parla di... embolizzazione e mi manda dal suo radiologo.

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Cristina è rinata dopo l'embolizzazione

Leggiamo la gradita testimonianza di Cristina, che per anni ha combattuto contro i fibromi e le continue emorragie che l'avevano debilitata. Ora è rinata e il suo utero non presenta più problemi. Grazie Cristina e in bocca al lupo!

 

 

healthy

 

Ciao! Il mio nome Cristina, ho 50 anni, sarda di origine ma trapiantata a Milano. Vi racconto la mia avventura/disavventura.

Ho sempre sofferto di fibromatosi uterina, sia di tipo intramurale che sottomucoso e sottosieroso, con 2 fibromi che hanno raggiunto anche i 5 cm. Il ciclo mestruale era un incubo, i mal di testa continui erano insopportabili, sfoghi cutanei e herpes erano ormai periodici. Ho consultato un gran numero di ginecologi, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di esporsi troppo nellindicarmi il giusto percorso da intraprendere. Tra terapie inutili, chi mi diceva che dopo un'eventuale gravidanza tutto sarebbe tornato alla normalità, chi addirittura diceva che fosse una situazione normale, ho passato anni di grandi sofferenze.

Esausta e costretta, nel 2002 mi sottopongo al primo intervento clinic San Carlo a Milano per l'asportazione di un fibroma di 4 cm, di una ciste di circa 7 cm e di piccoli polipi. Insomma, i medici hanno avuto da fare! Sono stata bene per circa 2 anni, dopodichè tutto è ricominciato. Ciclo mestruale abbondante, che ormai arrivava ogni 20 giorni, emorragie che mi distruggevano. I valori di ferro ed emoglobina erano talmente bassi che un ginecologo è arrivato a diagnosticarmi l'anemia mediterranea, che potevo tranquillamente escludere (essendo una malattia molto diffusa in Sardegna da giovane avevo già fatto tutte le analisi che l'avevano esclusa).

Nel giugno 2007 mi sottopongo a un nuovo intervento a Monza per asportazione di 2 fibromi. Dopo 20 giorni dall’operazione, sono stata ricoverata d'urgenza poichè, mentre dormivo, è sopraggiunta un'emorragia devastante dovuta all'alta dose di eparina prescritta dal chirurgo dell’ospedale. Ci sono voluti 3 mesi prima di ricominciare a stare meglio.

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Da Esmya all'Embolizzazione: Maria è tornata a sorridere

womens health 618cf5379643007044bcaf9499043cfcIl mio nome è Maria Galanti, ho 37 anni, sono siciliana ma vivo a Torino da 7 anni.

Ho un utero fibromatoso… Vi racconto la mia storia in merito…
Il problema principale era rappresentato da un fibroma intramurale che provocava flussi mestruali molto abbondanti, a causa dei quali soffrivo di anemia, con valori di emoglobina molto bassi…
Il ginecologo, che mi aveva in cura allora, mi disse che la situazione era particolarmente delicata, visto che il fibroma principale intramurale era attaccato all’endometrio. La posizione del fibroma avrebbe reso l’eventuale asportazione del fibroma particolarmente rischiosa, in quanto, una probabile emorragia durante l’intervento, avrebbe potuto indurre il chirurgo all’asportazione dell’utero.
La diagnosi, per niente incoraggiante, mi indusse a consultare altri ginecologi ma il risultato non cambiava… Alla fine di ogni visita ero in lacrime e disperata..
Tornai dal mio ginecologo, il quale mi consigliò di provare un nuovo farmaco “Esmya”; avrei dovuto assumerlo per tre mesi al fine di ottenere una riduzione delle dimensioni del fibroma, per poi asportarlo con minori rischi.
Iniziai ad assumere Esmya, con grandi aspettative, e sopportando gli effetti collaterali del farmaco (amenorrea, aumento di peso, capogiri, ecc.). Dopo quasi tre mesi di cura con Esmya mi sottoposi ad ecografia. Il fibroma non aveva subìto alcuna variazione, non si era ridotto… Il ginecologo mi consigliò di continuare ad assumere Esmya per altri tre mesi, sperando in una riduzione delle dimensioni del fibroma.
Ero confusa, non avevo alcuna certezza… Assumevo un farmaco che mi stava cambiando nel corpo e nell’umore e che non mi dava nessuna sicurezza di risoluzione del problema. La mia famiglia, i miei amici cercavano di incoraggiarmi ma io ero sempre più triste. Se avessi perso l’utero non so come avrei potuto reagire, questa eventualità mi terrorizzava.

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Katia VS Fibroma: 1-0

Ciao a tutte! Mi chiamo Katia, ho 41 anni, abito ad Anzio, in provincia di Roma ed avrò letto i forum che pa

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rlano di Embolizzazione del Fibroma dell'utero almeno cento volte nei mesi scorsi! Cercavo di farmi coraggio e leggere i commenti sulla tecnica dell'embolizzazione, rispetto alla quale non sapevo praticamente nulla. Almeno prima di dicembre, quando sono stata operata con successo dal Dr Tommaso Lupattelli.
La mia storia è molto simile a quella di ognuna di voi, Fibroma-fighter! In lotta contro questo maledetto per più di un anno: all'inizio cicli super abbondanti, poi vere e proprie emorragie che non riuscivo a fermare nemmeno più con il tranex preso tre volte al giorno! Ho cambiato parecchi ginecologi, che via via mi hanno fatto "sperimentare" la menopausa farmacologica - di cui indosso ancora gli "effetti" collaterali -, con punture a go go di Enantone, almeno tre tipi diversi di pillola anti concezionale e cicli sempre più frequenti di progesterone.

Insomma un accanimento terapeutico, rispetto al quale il fibroma continuava a crescere e a "risentirsi" di tanta cattiveria nei suoi confronti ed io continuavo a perdere le speranze di tornare ad una vita normale: sangue, sempre e solo sangue e l'emoglobina che oramai era arrivata ad 8. Nemmeno più le pasticche di ferro facevano nulla, ero in anemia totale. Dopo le continue e sempre più frequenti corse al Pronto soccorso e le telefonate al ginecologo di turno - che pure sembrava spazientito - l'amara verità:

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Fausta alla ricerca di un ginecologo specializzato in isteroscopia

Fausta ha 42 anni, ha 2 figlie ed abita a Colle Val d’Elsa, una cittadina vicino a Siena, in Toscana. Poco tempo fa Fausta ha scoperto di avere un mioma di quasi 5 cm.

Fausta ha scoperto il suo fibroma per caso, durante una ecografia di controllo, anche ultimamente aveva notato di avere delle mestruazioni un po’ troppo abbondanti.

In realtà alla sua seconda gravidanza il ginecologo già glielo aveva segnalato, ma senza dare troppa importanza alla cosa.

Ora il suo medico, in mancanza di ecografie precedenti, le ha consigliato di aspettare 2-3 mesi e poi di controllare l’eventuale crescita e di valutare di conseguenza la terapia farmacologica o l’eventuale intervento (le ha parlato dell’embolizzazione e della laparoscopia).

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Clara scopre di avere dei fibromi

Clara ha scoperto di avere dei fibromi nel 2013,  quando nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ Ospedale G. D’Annunzio di Chieti, a seguito di un’ecografia transvaginale, le hanno diagnosticarono 2 miomi sottosierosi della parete posteriore di 3,5 × 3 cm e 2,4 × 3 cm e un mioma sottosierosodella parete laterale destra di 1,7 × 1,9 cm. I medici all’epoca le dissero di stare tranquilla perché i fibromi erano ancora di piccole dimensioni e dato che non le davano sintomi (bruciore alla minione, dolori addominali, perdite di sangue) le consigliarono controlli semestrali.

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