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Cristiana, aveva un fibroma di 11 cm: appena embolizzata. Nessun fastidio

Ecco la testimonianza di Cristiana che da tempo combatteva con un fibroma di 11 cm e che vuole condividere con noi la sua esperienza, dopo essersi sottoposta ad intervento di embolizzazione con il dottor Tommaso Lupattelli.

 

Buonasera a tutte!ukash ile mutlu yllar


Ho effettuato intervento qualche giorno fa a causa di un fibroma di 11 cm.
Sto abbastanza bene, ho avuto solo qualche perdita i giorni successivi alla dimissione dall'ospedale e nessun dolore.
Dopo la mia esperienza, consiglio l'intervento a tutte le donne che combattono con i fibromi e hanno bisogno di tornare a vivere.
Vi aggiornerò sul mio stato.
Un caro saluto al dottor Lupattelli e al suo collaboratore Dott. Cacciapuotti.
Cristiana


 

Francesca, dopo 10 anni di tentativi in chirurgia tradizionale si affida all'Embolizzazione e vince

Francesca ha 44 anni e da oltre dieci anni combatte contro i Fibromi. Ha eseguito vari interventi in laparotomia e in laparoscopia, ha provato con Esmya, ha perso una gravidanza. Poi ha incontrato il Dr Lupattelli e da quattro mesi è tornata a sorridere! Flusso ridotto e riduzione del fibroma del 50%

 

 

 Ciao a tutte!! Ritengo doveroso lasciare la mia testimonianza!

Ho 44 anni, un quadro clinico complicato, ma non essermi arresa mi ha fatto ritrovare me stessa: dopo un INTERVENTO in laparotomia a 33 anni per 22 fibromi, una perdita di gravidanza, una embolizzazione malfatta, due laparoscopie, pillola anticoncezionale ed Esmya senza alcun esito positivo, a causa delle emorragie continue che mi hanno fatto perdere forze e mille altri effetti collaterali, la mia strada nell'ottobre 2015 incrocia finalmente il dr. Tommaso Lupattelli.

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Lorianna sceglie il Dr Lupattelli e alla soglia della menopausa riscopre i flussi ridotti

Lorianna, vicina alla menopausa, ci ha inviato una bella testimonianza. Dopo aver tentato la strada degli ultrasuoni focalizzati, per salvare il suo utero ha scelto l'embolizzazione. Soddisfatta del risultato e lo consiglia a tutte le Donne che hanno problemi con l'utero fibromatoso

 

 

 

Ciao a tutti!

Sono Lorianna, 47 anni. Lo scorso gennaio il mio utero fibromatoso ha deciso di sanguinare incessantemente, così il ginecologo che mi seguiva mi ha consigliato l'asportazione dell'utero, dicendo... "Tanto alla tua età non ti serve più...".

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Valentina con un intervento mini invasivo ha salvato l'utero e se stessa

Ecco un'altra bellissima testimonianza a favore della tecnica dell'embolizzazione dell'utero: nessuna cicatrice e rischi pari a "0"

 

 

Buongiorno, mi chiamo Valentina e sono di Roma. Tre fibromi mi hanno accompagnato per diverso tempo, sono rimasta incinta, sono cresciuti come previsto e dopo aver partorito si sono ridimensionati tutto questo senza aver avuto mai nessun sintomo.

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Donatella aveva 6 fibromi: si è operata nel 2008 e sta benissimo

Oggi vi proponiamo la bella testimonianza di Donatella che si è sottoposta ad intervento di embolizzazione con il dottor Tommaso Lupattelli nel 2008. Oggi è una donna felice e le emorragie per lei sono solo un ricordo lontano.

 

Salve a tutt!!!

Il 2008 è stato anno importante per me; entrai in internet per conoscere la mia patologia. Avevo emorragie continue con dolori fortissimi; cicli spesso 3 al mese. La ferrittina era bassisima. Tutti sintomi che amo DIMENTICARE.

Ma grazie al dott TOMMASO Lupattelli sono rinata. Lui mi aiutò tanto, come avrebbe fatto un caro amico che considero ancora ora. Mi ha consigliato di fare l'intervento, perché avevo circa 6 fibromi.

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Flavia è felice. Nessun disturbo dopo quattro mesi dall'embolizzazione

La nostra amica Flavia si è sottoposta ad embolizzazione quattro mesi fa con il Dr Lupattelli. Era scoraggiata a causa delle continue e inarrestabili emorragie. Oggi ha un ciclo normale e nessun disturbo.

 

smiling woman

 

Ciao a tutte, mi chiamo Flavia.

Sono trascorsi poco più di tre mesi dall'embolizzazione e non posso non testimoniare il cambiamento positivo avvenuto. Le emorragie sono totalmente scomparse, le perdite tra un ciclo e l'altro che mi tormentavano da anni sono ormai solo un brutto ricordo, e ultimo, ma non meno importante, non ho più dolori mestruali. Già dal primo ciclo dopo l'intervento erano molto diminuiti, fino a scomparire nel giro di appena tre mesi.

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Livia e la sua battaglia contro un fibroma di 13 cm

Anche Livia si è sottoposta all'embolizzazione del fibroma uterino con il dottor Lupattelli. Era depressa, dopo aver visto cinque ginecologici nessuno sembrava disposto ad aiutarla. Poi l'incontro con il radiologo interventista, il maggiore esperto in questo campo, che lei sorridendo ha soprannominato "Mani d'oro". Ora sta bene e vuole condividere la sua esperienza con tutte noi

 

 woman laughing with a book in hand

 

Care amiche,

subito un grazie al Dottor Tommaso Lupattelli "mani d'oro" (per parafrasare uno dei miei film preferiti, Edward mani di forbice del fantastico Johnny Deep) che ha eseguito l'intervento senza nemmeno farmi accorgere di nulla!

Mi sentivo come nella pubblicità della bambina di pic indolor (ve la ricordate. Fatto! GIA' FATTO?! rispondeva lei fra lo stupito ed il sorpreso). Ma andiamo per ordine. Correva l'anno 2012. Dopo aver girato quattro ginecologi ero depressa. TOGLIERE L'UTERO è stato il responso di tutti. Alla fine un quinto ginecologo mi parla di... embolizzazione e mi manda dal suo radiologo.

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Cristina è rinata dopo l'embolizzazione

Leggiamo la gradita testimonianza di Cristina, che per anni ha combattuto contro i fibromi e le continue emorragie che l'avevano debilitata. Ora è rinata e il suo utero non presenta più problemi. Grazie Cristina e in bocca al lupo!

 

 

healthy

 

Ciao! Il mio nome Cristina, ho 50 anni, sarda di origine ma trapiantata a Milano. Vi racconto la mia avventura/disavventura.

Ho sempre sofferto di fibromatosi uterina, sia di tipo intramurale che sottomucoso e sottosieroso, con 2 fibromi che hanno raggiunto anche i 5 cm. Il ciclo mestruale era un incubo, i mal di testa continui erano insopportabili, sfoghi cutanei e herpes erano ormai periodici. Ho consultato un gran numero di ginecologi, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di esporsi troppo nellindicarmi il giusto percorso da intraprendere. Tra terapie inutili, chi mi diceva che dopo un'eventuale gravidanza tutto sarebbe tornato alla normalità, chi addirittura diceva che fosse una situazione normale, ho passato anni di grandi sofferenze.

Esausta e costretta, nel 2002 mi sottopongo al primo intervento clinic San Carlo a Milano per l'asportazione di un fibroma di 4 cm, di una ciste di circa 7 cm e di piccoli polipi. Insomma, i medici hanno avuto da fare! Sono stata bene per circa 2 anni, dopodichè tutto è ricominciato. Ciclo mestruale abbondante, che ormai arrivava ogni 20 giorni, emorragie che mi distruggevano. I valori di ferro ed emoglobina erano talmente bassi che un ginecologo è arrivato a diagnosticarmi l'anemia mediterranea, che potevo tranquillamente escludere (essendo una malattia molto diffusa in Sardegna da giovane avevo già fatto tutte le analisi che l'avevano esclusa).

Nel giugno 2007 mi sottopongo a un nuovo intervento a Monza per asportazione di 2 fibromi. Dopo 20 giorni dall’operazione, sono stata ricoverata d'urgenza poichè, mentre dormivo, è sopraggiunta un'emorragia devastante dovuta all'alta dose di eparina prescritta dal chirurgo dell’ospedale. Ci sono voluti 3 mesi prima di ricominciare a stare meglio.

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Da Esmya all'Embolizzazione: Maria è tornata a sorridere

womens health 618cf5379643007044bcaf9499043cfcIl mio nome è Maria Galanti, ho 37 anni, sono siciliana ma vivo a Torino da 7 anni.

Ho un utero fibromatoso… Vi racconto la mia storia in merito…
Il problema principale era rappresentato da un fibroma intramurale che provocava flussi mestruali molto abbondanti, a causa dei quali soffrivo di anemia, con valori di emoglobina molto bassi…
Il ginecologo, che mi aveva in cura allora, mi disse che la situazione era particolarmente delicata, visto che il fibroma principale intramurale era attaccato all’endometrio. La posizione del fibroma avrebbe reso l’eventuale asportazione del fibroma particolarmente rischiosa, in quanto, una probabile emorragia durante l’intervento, avrebbe potuto indurre il chirurgo all’asportazione dell’utero.
La diagnosi, per niente incoraggiante, mi indusse a consultare altri ginecologi ma il risultato non cambiava… Alla fine di ogni visita ero in lacrime e disperata..
Tornai dal mio ginecologo, il quale mi consigliò di provare un nuovo farmaco “Esmya”; avrei dovuto assumerlo per tre mesi al fine di ottenere una riduzione delle dimensioni del fibroma, per poi asportarlo con minori rischi.
Iniziai ad assumere Esmya, con grandi aspettative, e sopportando gli effetti collaterali del farmaco (amenorrea, aumento di peso, capogiri, ecc.). Dopo quasi tre mesi di cura con Esmya mi sottoposi ad ecografia. Il fibroma non aveva subìto alcuna variazione, non si era ridotto… Il ginecologo mi consigliò di continuare ad assumere Esmya per altri tre mesi, sperando in una riduzione delle dimensioni del fibroma.
Ero confusa, non avevo alcuna certezza… Assumevo un farmaco che mi stava cambiando nel corpo e nell’umore e che non mi dava nessuna sicurezza di risoluzione del problema. La mia famiglia, i miei amici cercavano di incoraggiarmi ma io ero sempre più triste. Se avessi perso l’utero non so come avrei potuto reagire, questa eventualità mi terrorizzava.

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Katia VS Fibroma: 1-0

Ciao a tutte! Mi chiamo Katia, ho 41 anni, abito ad Anzio, in provincia di Roma ed avrò letto i forum che pa

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rlano di Embolizzazione del Fibroma dell'utero almeno cento volte nei mesi scorsi! Cercavo di farmi coraggio e leggere i commenti sulla tecnica dell'embolizzazione, rispetto alla quale non sapevo praticamente nulla. Almeno prima di dicembre, quando sono stata operata con successo dal Dr Tommaso Lupattelli.
La mia storia è molto simile a quella di ognuna di voi, Fibroma-fighter! In lotta contro questo maledetto per più di un anno: all'inizio cicli super abbondanti, poi vere e proprie emorragie che non riuscivo a fermare nemmeno più con il tranex preso tre volte al giorno! Ho cambiato parecchi ginecologi, che via via mi hanno fatto "sperimentare" la menopausa farmacologica - di cui indosso ancora gli "effetti" collaterali -, con punture a go go di Enantone, almeno tre tipi diversi di pillola anti concezionale e cicli sempre più frequenti di progesterone.

Insomma un accanimento terapeutico, rispetto al quale il fibroma continuava a crescere e a "risentirsi" di tanta cattiveria nei suoi confronti ed io continuavo a perdere le speranze di tornare ad una vita normale: sangue, sempre e solo sangue e l'emoglobina che oramai era arrivata ad 8. Nemmeno più le pasticche di ferro facevano nulla, ero in anemia totale. Dopo le continue e sempre più frequenti corse al Pronto soccorso e le telefonate al ginecologo di turno - che pure sembrava spazientito - l'amara verità:

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Fausta alla ricerca di un ginecologo specializzato in isteroscopia

Fausta ha 42 anni, ha 2 figlie ed abita a Colle Val d’Elsa, una cittadina vicino a Siena, in Toscana. Poco tempo fa Fausta ha scoperto di avere un mioma di quasi 5 cm.

Fausta ha scoperto il suo fibroma per caso, durante una ecografia di controllo, anche ultimamente aveva notato di avere delle mestruazioni un po’ troppo abbondanti.

In realtà alla sua seconda gravidanza il ginecologo già glielo aveva segnalato, ma senza dare troppa importanza alla cosa.

Ora il suo medico, in mancanza di ecografie precedenti, le ha consigliato di aspettare 2-3 mesi e poi di controllare l’eventuale crescita e di valutare di conseguenza la terapia farmacologica o l’eventuale intervento (le ha parlato dell’embolizzazione e della laparoscopia).

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Clara scopre di avere dei fibromi

Clara ha scoperto di avere dei fibromi nel 2013,  quando nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ Ospedale G. D’Annunzio di Chieti, a seguito di un’ecografia transvaginale, le hanno diagnosticarono 2 miomi sottosierosi della parete posteriore di 3,5 × 3 cm e 2,4 × 3 cm e un mioma sottosierosodella parete laterale destra di 1,7 × 1,9 cm. I medici all’epoca le dissero di stare tranquilla perché i fibromi erano ancora di piccole dimensioni e dato che non le davano sintomi (bruciore alla minione, dolori addominali, perdite di sangue) le consigliarono controlli semestrali.

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