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GIULIA E LA SUA EMBOLIZZAZIONE

Oggi raccogliamo la testimonianza di Giulia. 

"Buonasera,sono Giulia e ho 44 anni. Mi sono rivolta al Dr Lupattelli a gennaio 2020 in quanto, ormai, i fibromi presenti Nell'utero già da qualche anno mi provocavano delle mestruazioni emorragiche che a malapena riuscivo a gestire con il Tranex ( con risultati molto scarsi). A dicembre la ginecologa a cui mi ero rivolta mi aveva consigliato Esmya ( il cui utilizzo è stato sospeso a marzo dall'agenzia italiana del Farmaco) per ridurre il volume in particolare del fibroma più grosso ( 5 cm) parzialmente sottomucoso. Sono stata quindi operata a febbraio 2020 dal Dr Lupattelli e l'intervento è andato molto bene. Sono stata operata di sabato e lunedì sono stata dimessa. Già alla prima ecografia a due mesi dall'intervento, i fibromi risultavano devascolarozzati e in riduzione, ma soprattutto erano spariti tutti i sintomi di compressione e congestione addominale, i dolori lombari e le parestesie alle gambe, il volume dell'addome si è ridotto della metà. Il ciclo presentava finalmente un flusso medio scarso mantenendosi comunque regolare. Pochi giorni fa ho ritirato il risultato della RM a sei mesi che ha confermato che i fibromi ( 5 in tutto) risultano completamente devascolarozzati e il maggiore si è ridotto di  cm. L'esame ha inoltre evidenziato  un follicolo di 2 cm nell'ovaio sinistro confermando che l'ovulazione continua a essere regolare come prima dell'intervento e anche l'emoglobinA è tornata a livelli normali. Vorrei sottolineare, al di là della riuscita dell'intervento, la differenza radicale nel post operatorio rispetto ad un intervento tradizionale dato che purtroppo avevo già subito nel 2010 un intervento in laparotomia a soli 34 anni per la rimozione di un fibroma di 6cm più altri 6 fibromi più piccoli. I dolori post embolizzazione il giorno in cui sono stata dimessa sono spariti. Dopo la laparotomia i dolori sono importanti ma, soprattutto, non sono limitati al periodo del ricovero ma si è costretti ad utilizzare una pancera per almeno due settimane per potersi rialzare. I dolori della ferita. Continuano ad avvertirsi per almeno tre settimane,come l'ematoma all'addome. Ringrazio ovviamente il Dr Lupattelli per la professionalità, sensibilità e competenza. "